
sabato 4 luglio 2015
sabato 27 settembre 2014
venerdì 25 aprile 2014
Cent’anni di Gac
Cent’anni di Gac
Quella che vedete è una delle mie recenti operazioni di mail art in omaggio e memoria di Gac (Guglielmo Achille Cavellini, 1914-2014). Non vengo mai meno al mio inossidabile impegno ambasciatoriale, tanto più quest'anno, nel centenario del maestro dell'autostoricizzazione
Ricordo l’esposizione nel 1957 alla Galleria d’arte moderna di Roma, organizzata dalla direttrice Palma Bucarelli e presentata da Giovanni Carandente, (200 quadri della collezione Cavellini), sulla quale il critico bolognese Francesco Arcangeli, in un suo ampio articolo così scriveva: “Personalmente non credo agli eccessivi entusiasmi per l’arte moderna ma ancora meno credo alle sentenze negative che troppa gente socialmente e culturalmente qualificata pretende di emettere senza avere voluto vedere nulla, pensare nulla, pagare nulla. In confronto a questo qualunquismo l’impresa del collezionista di Brescia Achille Cavellini, il suo entusiasmo, si coloriscono quasi di eroismo. Ci vuole una bella pazzia, ma di quelle che aiutano la vita, a raccogliere duecento opere incomprensibili con le proprie forze materiali e spirituali. Cavellini ha una vera tenacia e continuità, una vera convinzione”.
Fosse diffuso oggi, lo spirito di questo grande che, ormai 80 anni fa, si cimentava ad andare controcorrente, sismografo sensibile e anticipatore, prima di tanti paludati e supponenti addetti ai lavori. Nell’anno in cui si sta celebrando il suo centenario, dal Mart di Rovereto al museo Ken Damy di Brescia, da New York a San Francisco, con il corollario internazionale di mostre di mail art, si ricorda Cavellini. Info: gac2014.it
lunedì 24 marzo 2014
mercoledì 5 marzo 2014
sabato 22 febbraio 2014
C.P.D. -Cavellini,Paci,De Filippis pro Cavellini...
Ecco ancora un nuovo filmato per il centenario 1914-2014 di Guglielmo Achille Cavellini.
A Mario De Filippis, primatista per la sua infinita raccolta di ex-libris, un riconoscente ringraziamento per questo graditissimo omaggio al Maestro de "L'AUTOSTORICIZZAZIONE".
Fausto Paci
A Mario De Filippis, primatista per la sua infinita raccolta di ex-libris, un riconoscente ringraziamento per questo graditissimo omaggio al Maestro de "L'AUTOSTORICIZZAZIONE".
Fausto Paci
lunedì 30 dicembre 2013
martedì 3 dicembre 2013
Matrimonio Cavelliniano
Monia e Dimitri, sposi cavelliniani
Non capita tutti i giorni un matrimonio d’arte. Così, quando sulla cerimonia che il 13 luglio ha visto sposarsi Monia Marchionni e Dimitri Vecchiola nell’abbazia di San Marco alle paludi (Fermo) è piovuto con la nuvolaglia il ciclone di Fausto Paci, quella che era una festa si è trasformata in un evento: un’unione cavelliniana. Una celebrazione dove c’è stato spazio per la performance dell’erede spirituale e ambasciatore di Gac (Guglielmo Achille Cavellini), che nel secondo dopoguerra alternò l’attività di mecenate e collezionista a quella di interprete dell’astrattismo e del dadaismo, con le sue opere calligrafiche e “autostoricizzanti”. Quali il tricolore di una mostra a Palazzo ducale, a Venezia, che avrebbe dovuto celebrare nel 2014 il centenario della nascita di Cavellini. E proprio la coccarda cavelliniana è stata collocata da Paci, saldo e serafico nei suoi quasi novant’anni, sugli sposi, imbustati per l’occasione con l’effigie dell’artista. Ma l’unione di Monia e Dimitri è stato un evento in sé, non solo per l’essersi concluso all’alba nel duecentesco monastero di Offida, dopo una cena pantagruelica e musica a volontà. Ché l’amore e l’allegria, la complementarietà nella differenza, non sono facili a darsi. Eppure Dimitri e Monia (un’artista che noi di Inside Art abbiamo seguito fin dai suoi esordi) apparivano amici e complici più che novelli sposi, trascinanti con la loro naturalezza, mai apparsi spossati. A loro auguriamo che l’invito di don Vinicio Albanesi – una performance nella performance, la sua predica – possa inverarsi: «Sappiate mantenere alto il profilo del vostro orizzonte, del vostro stare insieme». A loro va il nostro grande abbraccio.
lunedì 28 ottobre 2013
domenica 28 luglio 2013
lunedì 7 gennaio 2013
L’assurda vita di Cavellini
È stato un artista e uno tra i più noti collezionisti d’arte astratta europea, amico dei maggiori talenti della sua generazione,Birolli, Vedova, Santomaso, Turcato e molti altri lo considevano un loro pari, che comprava le opere che avrebbe voluto fare lui e che sosteneva i suoi stessi amici. Andy Warhol gli dedica un ritratto dichiarando in seguito a una rivista inglese che Cavellini era l’artista italiano più interessante del momento. Il poeta e critico militante Emilio Villa scrive per lui uno di quei rari e fondamentali testi critici che hanno fatto la fortuna critica di artisti del calibro di Burri e Fontana, e ancora Shozo Shimamoto, fondatore del gruppo Gutai, appoggia una sua performance facendosi ricoprire la testa rasata con la sua scrittura. Gac coltiva per anni – autofinanziandosi senza timore di vendere e smembrare la sua preziosa collezione – una fervida attività pittorica sperimentando vari approcci stilistici, passando dal Neo dada alla pop art, dalla performance alla mail art, ma è solo nel 1971 che sentendosi ingiustamente trascurato dalla critica, decide di rendere oggetto stesso della sua arte una serie di ironiche strategie autopromozionali che confluiscono in un progetto molto più ampio da lui chiamato “autostoricizzazione”.
È in questa fase artistica, la più importante per Cavellini, che si colloca l’insostituibile contributo di Fausto Paci, collezionista marchigiano da lui eletto suo ambasciatore, non solo per aiutarlo a diffondere la propria arte-vita, ma anche per mettere in discussione tutto il sistema artistico ufficiale e le sue regole, con irriverenza ed eccentricità che rendeva il tutto ancora più curioso e attraente. Fausto Paci adempie con piacere e da più di trent’anni a questo compito e lo fa servendosi dell’arte postale, o mail art che dir si voglia, libera, low cost, divertente e anche un pò naife, essa rappresenta il circuito artistico alternativo, senza però dimostrarsi riluttante nei confronti degli spazi ufficiali come le gallerie e i musei. Paci crea fotomontaggi, timbri e collage che hanno come soggetto Cavellini e la data 2014 come promemoria dei festeggiamenti che avverranno per il suo centenario, e li spedisce a tantissimi mail artisti che a loro volta lo ringraziano inviando altro materiale in omaggio a Gac. Un altro strumento da lui utilizzato è il web, attraverso il suo sito pubblicizza mostre, articoli e performance dedicati a Gac, l’ultima notizia pubblicata è quella su Mario De Filippis e i suoi ex libris alcuni dei quali realizzati in omaggio a Gac. Con il termine ex libris (dal latino “dai libri”) ci si riferisce a un cartiglio, solitamente ornato di figure e motti, che si applica su un libro per indicarne il proprietario. Mario de Filippis, con 130.000 pezzi dal XVI secolo in poi (di cui oltre 13.000 a suo nome) realizzati da artisti di tutto il mondo con ogni tecnica conosciuta, è uno dei più grandi collezionisti di ex libris.
mercoledì 25 luglio 2012
1914 - 2014 omaggio di Mario De Filippis a Cavellini per il centenario
Mario de Filippis di Arezzo, con 130.000 pezzi dal XVI secolo in poi (di cui oltre 13.000 a suo nome) realizzati da artisti di tutto il mondo con ogni tecnica conosciuta, è uno dei più grandi collezionisti di ex libris. Con al sua collezione per diversi anni è stato anche presente nel volume italiano del Guinness dei primati. Con questo video e una serie di ex libris ha voluto rendere "omaggio ad un grande Artista del Novecento :- Achille Cavellini ..."
Per vedere la galleria clicca sulle foto
To see the gallery click on the pictures
Mario De Filippis of Arezzo with 130.000 works dating from the 16th Century and beyond (of wich more than 13.000 in his name) created by artists from all over the world with every type of technique known is one of the finest collectionists of the ex-libris.
With this collection he was also present in the Italian volume of the Guinness World Book of Records for a number of years.
He pays tribute to Guglielmo Achille Cavellini for his Centenary (1914-2014) with a video and a series of ex-libris.
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sabato 9 giugno 2012
LA PARABOLA DI UN IMMOBILE VIAGGIATORE
Inside Art incontra Fausto Paci, mail artista, ambasciatore di Achille Cavellini.
"Un po' come il commissario Montalbano, anche lui abita in una casa a poca distanza dal mare....."
Qui sotto potete trovare l'articolo completo di Ornella Mazzolla pubblicato sul n. 87 di giugno 2012.
lunedì 30 aprile 2012
venerdì 10 dicembre 2010
Pubblicato il libro di Fausto Paci: Non ci sono mai stato
mercoledì 8 dicembre 2010

Leo Strozzieri intervista Fausto Paci. Se volete leggere il testo integrale dell'intervista potete cliccare il link Après moi l’ambassadeur Fausto Paci
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Leo Strozzieri
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